Se hai vinto uno dei miei quiz-giochi-indovinelli, in questa pagina trovi la ricerchina personalizzata sul tuo nome di battesimo che hai avuto in premio.
Se non hai vinto ma sei curioso, cerca qui se trovi il anche significato del tuo nome!
Andrea
Il tuo nome deriva dal greco “aner”, il cui genitivo è “andròs”, che indica l’uomo con riferimento alla sua mascolinità, contrapposto quindi alla donna. Il nome greco originario, “Andrèas”, è il diminutivo di altri nomi greci composti con la radice Andr-. “Andrea” può tuttavia essere anche considerato un derivato di “andrèia”, termine che in greco significa “valore, coraggio, virilità”. All’estero il nome Andrea è usato prevalentemente al femminile, nonostante indichi etimologicamente proprio virilità. Il tuo onomastico è convenzionalmente il 30 novembre, in cui si ricorda il martirio di S. Andrea apostolo a Patrasso nel 60 d.C. Il santo è denominato “protocleto” ossia “il primo chiamato” da Gesù; già discepolo di S. Giovanni Battista, era il fratello minore di San Pietro. Secondo la tradizione, S. Andrea (patrono della Scozia, della Russia e dei pescatori) fu martirizzato tramite crocifissione su di una croce definita decussata, ossia a forma di X, che prese quindi il nome del Santo e che oggi ritroviamo sulla bandiera della Scozia e anche ad ogni passaggio a livello. Stando ai vangeli apocrifi, tuttavia, S. Andrea sarebbe stato martirizzato legandolo (non quindi inchiodandolo) ad una croce latina, e non decussata: del resto, l’iconografia della croce decussata compare nel X secolo, per affermarsi solo nel XVII secolo. Il mistero sull’apostolo protocleto si infittisce con un’altra curiosità riguardo proprio il suo nome: molto probabilmente non si chiamava Andrea, perché è un nome greco, e nella tradizione giudaica o ebraica tale nome appare solamente nel II o III secolo.
Dal sacro al profano, ecco altre curiosità sul tuo nome: è il nome di un nodo di cravatta, alla St. Andrew, praticamente una via di mezzo tra il nodo Windsor e il Mezzo Windsor, è il nome di una faglia, la Faglia di S. Andrea, che attraversa la California e coi suoi movimenti è responsabile di numerosi sismi, è il nome del protagonista de “il piacere” di D’Annunzio, che si chiama Andrea Sperelli, ed è anche il nome (Andrè Grandier) del compagno di Lady Oscar nell’omonimo cartone animato e fumetto.
In Italia il tuo è un nome molto diffuso, soprattutto in Lombardia, dicono che il tuo numero fortunato sia il 6, il colore il rosso, la pietra il rubino e il metallo l’argento.
Tra le persone importanti che hanno portato il tuo nome, che sono veramente tante vale la pena ricordare soprattutto l’architetto Andrea Palladio e i pittori Andrea Verrocchio e Andrea Mantegna.
Walter
Il tuo nome ha origini anglosassoni: infatti riprende l’inglese Walter e il tedesco Walther, nomi derivanti dalle radici germaniche “walda” (che indica comandare) e “harja” (ossia esercito), per cui al nome Walter si può dare il significato di “comandante dell’esercito”. Anticamente, il tuo nome nelle regioni in cui è nato suonava come Walthari. Corrispondente italiano del tuo nome è Gualtiero: proprio in ricordo di San Gualtiero prete, martire in Frigia, il 5 giugno viene tradizionalmente considerato l’onomastico dei Walter; l’8 aprile tuttavia viene venerato in particolare San Walter di S. Martino di Pontoise, abate francese morto intorno al 1099.
Tra le persone importanti che si sono chiamate Walter spiccano in particolare lo scrittore autore di Ivanhoe, Sir Walter Scott, e il fumettista Walt Disney.
Curiosità: a Bolzano, capoluogo alto-atesino, una delle piazze più belle, definita addirittura un salotto, è proprio Piazza Walther, dedicata a Walther von der Vogelweide. Cuore pulsante del turismo cittadino, è il luogo in cui si svolgono il Mercatino di Natale, vera e propria manifestazione per il luogo, il Mercato dei Fiori, la Festa della Zucca e la festa dello Speck. Buon appetito!
Michele
Il tuo nome ha origini ebraiche: infatti deriva dall’espressione “Mi-Kha’El”, che significa “Chi è come Dio?”. Latinizzato in “Michaelem”, originariamente si fa risalire a una vicenda narrata nella Bibbia, in cui un Arcangelo adottò quest’espressione come grido di battaglia, col quale fu poi chiamato e identificato, quando essendo a capo degli angeli fedeli a Dio sedò la rivolta degli angeli ribelli comandati da Lucifero. Proprio a causa della natura ultraterrena di Michele, nei secoli il nome fu modificato in Michelangelo, nome che soprattutto dal Rinascimento al Seicento ebbe notevole diffusione in Italia. L’onomastico di chi si chiama Michele cade, secondo la religione Cristiana Cattolica, il 29 settembre in ricordo della consacrazione sul Gargano di un santuario dedicato appunto all’Arcangelo Michele; secondo i Cristiani Ortodossi invece i Michele festeggiano l’onomastico il 21 novembre, quando si commemora l’Arcangelo Michele in sé e per sé, e non edifici a lui dedicati. San Michele Arcangelo in particolare è patrono della Polizia, di tutte le categorie che hanno a che fare con armi bianche o altro genere di lame, dei giudici e perfino dei pasticceri e dei radiologi.
Tra le persone importanti che si sono chiamate Michele si ricordano ben 9 imperatori romani d’Oriente, un patriarca di Costantinopoli, uno zar Romanov e lo statista russo Gorbaciov, che portò la perestrojka preludendo alla fine del Comunismo.
Chi è interessato al mondo della superstizione ritiene che chi si chiama Michele sia particolarmente focoso, sveglio, energico e dotato di una forza sovrumana, coraggioso, robusto e longevo. Dicono che il tuo numero fortunato sia il 5, il colore fortunato il rosso, pietra caratteristica rubino e metallo associato il ferro.
Michele è il nome utilizzato anche da Jules Verne per l’eroe del suo romanzo Michele Strogoff, il corriere dello zar che tra peripezie e accecamenti deve mettere in guardia il governatore di Irkutsk, in Siberia, sull’arrivo dei Tartari pronti ad invadere la sua terra sotto la guida di un traditore russo.
Afro
Il tuo nome ha origini greche, e tuttaltro che plebee: infatti la stessa radice che ha originato il tuo nome ha “battezzato” anche una divinità: Afrodite, dea del’amore e della bellezza. “Aphròs” significava infatti “spuma”, ed era associato alla spuma del mare. Si narra infatti che Afrodite fosse nata dalla schiuma del mare dopo che proprio in mare erano caduti i genitali di Urano, evirato da Crono (due delle più antiche divinità greche): La dea giunse, spinta dal mare su di una conchiglia, sulla spiaggia di Paphos a Cipro. Tale episodio è stato riproposto dal celeberrimo dipinto “La nascita di Venere” del Botticelli e dalla poesia “A Zacinto” del Foscolo, nota anche come “Né più mai toccherò le sacre sponde”. Ad Afrodite erano consacrati appunto la pianta del mirto, le colombe, i passeri e i cigni, che a buon titolo quindi possono essere considerati piante e animali caratteristici del tuo nome.
Come nome italiano maschile invece, Afro è presente anche nelle varianti Africo e Africano, derivanti da cognonima romani: dalla latinità, sono passati alla storia infatti Publio Terenzio Afro, commediografo, e il grande Scipione l’Africano, che guidò l’esercito romano alla vittoria nella battaglia di Zama, in cui Annibale e la sua Cartagine furono annientati.
Il tuo onomastico ricorre il 5 agosto, giorno in cui si ricorda il martirio di Sant’Afro a Augsburg, oppure il 28 aprile, data in cui viene celebrato Sant’Afrodisio di Beziers, primo vescovo della suddetta cittadina, ora in Francia ma all’epoca ancora considerata in Gallia narbonense.
Giuseppe
Il nome Giuseppe deriva dall’ebraico Yoseph, a sua volta derivante dalla parola yasaph, e significa “Dio aggiunga, accresca”, riferito al valore dei figli nella famiglia. L’onomastico cade per gli ortodossi il 31 luglio (S. Giuseppe d’Arimatea), e per i cattolici il 19 marzo, data in cui si ricorda San Giuseppe, sposo della Madonna e padre terreno di Gesù; dal 1968 questa giornata è stata etichettata appunto in onore del Santo, la festa del papà. Visto l’importanza religiosa del santo, Giuseppe continua ad essere ancora oggi il nome più diffuso in Italia, talmente diffuso da essere distorto in molteplici modi a seconda della regione in cui ci si trova: si va pertanto dal veneto Bepi al Scepp calabrese (come siamo fantasiosi noi italiani!)
Tra le persone importanti (a citarle tutte riempirei la pagina) spiccano i letterati Giuseppe Parini, Giuseppe Berto e Giuseppe Tomasi di Lampedusa, gli statisti Giuseppe Mazzini e Giuseppe Saragat, i pittori Giuseppe Pellizza da Vbolpedo e Giuseppe de Nittis, l’architetto Giuseppe Piermarini e soprattutto, importante nella musica quanto per le vicende politiche dell’Italia tutta, il Cigno di Busseto, Giuseppe Verdi.
Ivan
Il nome Ivan contiene all’interno la radice della parola Yahweh e deriva pertanto dall’ebraico Yohanan, stessa parola da cui deriva il nome Giovanni. Ivan infatti è il corrispettivo slavo del nome Giovanni; etimologicamente significa “Dono del Signore”, e l’onomastico può cadere il 24 giugno (S.Giovanni, ma anche giorno dedicato al Beato Ivano, eremita) o anche l’8 ottobre (S. Yvan).
Passando alle chiacchiere astrologiche e similari, si dice che il tuo numero portafortuna sia il 5, il colore fortunato il giallo, la pietra caratteristica il topazio e il metallo caratteristico l’oro (ci accontentiamo di poco eh?). A quanto pare persegui la ricerca dell’assoluto e dunque conduci una vita freneticamente attiva, mai domata, mai sazia, ricca di pulsioni, slanci e cambiamenti improvvisi. Ambizioso e ricercatore della purezza, a quanto pare ti interroghi su tutto quello che ti accade, cercando risposte.
Tra le persone più famose col tuo nome ci sono il ciclista Ivan Basso e i cantanti Ivan Graziani (fu) e Ivan Cattaneo.
Curiosità: nel 1819 Sir Walter Scott ambienta nel 1194 il suo famosissimo romanzo storico Ivanhoe. Ivanhoe tuttavia non è il nome del protagonista bensì il suo casato: nel romanzo vengono narrate infatti le peripezie del cavaliere Wilfred di Ivanhoe, in un Inghilterra alle prese con i bisticci tra sassoni e normanni al tempo di Riccardo Cuor di Leone.
Gilberto
Il tuo nome è purtroppo poco documentato. Ha comunque origini germaniche, derivando dall’antico teutonico gisal e bert, e sta a indicare “colui che è abile/illustre nell’uso della lancia”, oppure “nobile ostaggio” (croce e delizia di noi che abbiamo nomi con radici tedesche, che abbiamo due diversi significati del nostro nome). Il tuo numero fortunato è il 10 mentre l’onomastico è il 4 febbraio, data della morte di San Gilberto di Sempringham, ultracentenario Vescovo di York e Abate, di origine normanna e fondatore dell’ordine dei Gilbertini, l’unico ordine religioso sorto in Inghilterra, che fu soppresso per ordine di re Enrico VIII nel 1538. Dopo la diaspora dei monaci Gilbertini, le reliquie di San Gilberto furono traslate ad Altino da un suo seguace, nominato parroco della cittadina veneta. Alla morte del suo discepolo, il nuovo parroco Altinate trasferì le reliquie a Casoli, suo paese di origine in provincia di Chieti, dove tuttora si trovano e vengono venerate. San Gilberto è infatti diventato patrono di Casoli. Oggi San Gilberto è invocato contro l’isterismo e l’idropisia.
Tra le figure celebri col tuo nome ci sono Gilberto Simoni, ciclista, Gilberto Silva, calciatore brasiliano, e addirittura Gilberto de Pippis, nipote geniale del Pippo disneyano, amante della matematica e delle scienze in generale e soprattutto l’unico a conoscere il segreto delle arachidi che coltiva lo zio e che lo trasformano in Super Pippo!
Daniele
Il tuo nome ha origini ebraiche: “dani’èl” significa “Dio è il mio giudice/difensore”. È un nome diffuso in tutta Italia, anche nelle varianti Daniel e Danilo, e l’onomastico è il 10 ottobre, data in cui si ricorda il martirio di S. Daniele, frate francescano decapitato dai musulmani a Ceuta, in Marocco, nel 1227.
Il primo Daniele di cui abbiamo documentazione è il profeta autore dell’omonimo libro raccolto nell’Antico Testamento della Bibbia. Daniele fu deportato a Babilonia nel VI secolo a.C. e, cambiandosi il nome, divenne ministro del re Ciro il Grande. Fu però scoperto mentre pregava il suo Dio e per punizione fu gettato dai babilonesi in pasto ai leoni, a cui tuttavia scampò per volere divino.
Il nome Daniele, caduto quasi nel dimenticatoio, tornò largamente in uso nella seconda metà del Novecento, epoca in cui andavano di moda i nomi biblici.
Nella storia i Daniele più famosi sono il patriota Daniele Manin, fomentatore a Venezia dell’insurrezione del 1848 contro gli austriaci, e lo scrittore inglese Daniel Defoe, autore di romanzi importanti come “Robinson Crusoe” e “Moll Flanders”.
Passando a contenuti decisamente leggeri e opinabili, si dice che un adulto che si chiami Daniele è capriccioso ma carico di una gioiosa voglia di vivere. Il suo fascino conquista tutti, giovani e anziani. È ammirato per l’intelligenza, la seduzione, e la fortuna, che sono sempre dalla sua parte. Numero portafortuna 9, colore fortunato giallo, metallo caratteristico rame, pietra caratteristica topazio.
Come nota colorita ti segnalo che esiste un comune in provincia di Udine, S. Daniele del Friuli, che è celeberrimo per la sagra del prosciutto crudo di S. Daniele, manifestazione di origini medievali ripristinata nel 1985 e che si tiene ogni anno verso la fine del mese di giugno, ora pubblicizzata fino a farla diventare un festival internazionale a carattere culturale, gastronomico e turistico.
Claudio
Il significato del tuo nome ha origini romane: “claudius” significava zoppo, e ancora oggi una persona zoppa si dice che è claudicante. Claudius diventa un nome gentilizio romano all’inizio della repubblica e si diffonde in tutta la penisola italiana anche nella variante Clodio e nel patronimico Claudiano, per tradizione classica e cristiana. A proposito, il tuo onomastico è il 18 febbraio, giorno in cui si ricorda il martirio di San Claudio ad Ostia durante l’impero di Diocleziano.
In epoca romana, oltre a ricordare Appio Claudio il Cieco, console e censore del IV-III sec a.C., che fece costruire la via Appia, e gli imperatori Tiberio Claudio Germanico e Claudio Nerone Cesare Druso, ti segnalo che Clodia era il vero nome di Lesbia, la donna amata e cantata da Catullo, grazie a cui hai vinto link e ricerchina.
Claudio è stato il nome di poeti (Claudiano, poeta pagano del IV-V sec d.C.) e pittori (Claude Monet), è soprattutto un nome legato alla musica: pensa al compositore e musicista cremonese Claudio Monteverdi, al compositore Claude Debussy, al direttore d’orchestra Claudio Abbado e al cantante Claudio Baglioni.
Ma veniamo alle cose più leggere e fantasiose: si dice che chi si chiama Claudio è sempre circondato da amici, sia da bambino che da adulto. E’ un capo riconosciuto al quale ci si rivolge aiuto e consigli, e per farsi guidare. La sua leadership indiscussa gli deriva dall’autorevolezza che sprigiona conquistata non con la forza ma con la facilità di chi l’ha iscritta nel proprio destino. E’ un uomo saggio buono, coraggioso, fedele, solido e generoso. Numero portafortuna 1, colore fortunato arancione, metallo caratteristico rame, pietra caratteristica berillo.
Geograficamente vale la pena ricordare la via Claudia Augusta, strada imperiale che partiva dall’antico porto di Altino, che tra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C. era una delle città più prospere e ricche dell’alto Adriatico, in quanto punto centrale delle rotte di navigazione tra l’Istria, Aquileia e Ravenna. La strada costeggiava il corso del Piave, percorreva la Valsugana, oltrepassava Trento, seguendo la valle dell’Adige, poi Bolzano e Merano, varcando infine le Alpi al Passo Resia. Lungo quest’asse confluivano altre importanti strade che costituirono un complesso sistema viario in grado di collegare e mettere in comunicazione i vari centri del Nord Italia con i paesi d’oltralpe, unendo le genti, i popoli, gli usi e le tradizioni.








ARG.. l’ho vista solo ora questa pagina!
Sono lieto di essere ammirato per la seduzione
Eh Daniele, vedi che chicche che si scoprono a scoppio ritardato…

Lieta di averti scritto qualcosa che non sapevi.
Ora basta sennò mi seduci a distanza, con tutto sto fascino scritto sopra!
PS: son di nuovo da mio cugino, mi sto ascoltando gli 883… scrivo, canto e tra-ballo, cercando di evitare gli errori di battitura…
Pregio…!
Avevo solo una vaga idea delle origini… Ora so tutto
Che soddisfazione farvi contenti, non ne hai idea!
Perfetto!
Grazie.
Troppo buono…
QUALè L’ORIGINE DEL MIO NOME
Raffaella, purtroppo non ti posso accontentare… vedi io non lo faccio come pertinenza del mio lavoro, ma così per gioco e nozionismo: tutti i nomi che vedi spiegati qui sopra sono di persone che hanno vinto i miei giochi-indovinelli, chiaro che se uno vince e si chiama ad esempio “Mario” molte altre persone oltre a lui troveranno la spiegazione al loro nome, che è così comune. Per ora nessuna “Raffaella” o “Raffaele” ha vinto i miei giochini, perchè quindi non provi ad essere tu la prima, così avrai la tua ricerca? Seguimi, così vedi quando pubblico un indovinello!
grazie per il posto sul mio nome.
vale la pena ricordare che ‘Andrea’ è nome femminile in paesi francofoni e ispanici, mentre il maschile è André (Francia) o Andrés (Spagna). e visto che io conosco solo queste lingue straniere e sono stato in Francia, Spagna e Cile… potete capire perché ogni volta che mi presentavo la gente rideva o sorrideva…
tanta pazienza!…
ma la pazienza è la virtù dei forti, quindi ‘valore, coraggio, virilità…’: ci siamo, no?
ciao
fav
Eh Andrea, in effetti ora che me lo fai notare il qui pro quo si ripresenterà anche a breve, quando tornerai per un po’in terre ispaniche… che dire, prenderla con filosofia e fare un sorriso di ricambio è l’unica cosa, ma so bene cha a te doti come la serenità non difettano di certo…
Ma comunque ci vedremo prima che tu parta mi auguro!
Buona giornata!
Qualcosa su Tommaso non c’é?
No, finora nessuno che si chiamasse Tommaso ha mai vinto… tra l’altro chiedo perdono per la lentezza con cui aggiorno questa rubrica… devo ancora sistemare un nome!