Nata nel lontano 1983, sul finire del mese di maggio, la nostra eroina viziata e coccolata per i primi mesi, fin dai tempi dell’asilo dovette fare i conti con un certo qual alone di sfiga che si tirava dietro. Tuttavia, suggellato il primo amore col figlio del veterinario con un soldatino rosa fluo con una tazza da tè in testa, la bimba, acquistata fiducia nelle sue potenzialità, durante una crisi d’asma dette primo sfoggio del contenuto della sua testolina imparando a leggere a 3 anni. I successivi anni trascorsero tra coccole dei parenti, ottimi voti a scuola e prese in giro dei compagni. Nulla di degno di nota a parte un folle amore per la matematica e l’arte fino alla quarta superiore dove la nostra eroina, fattasi ormai giovincella, decide di scoprire il mondo maschile non senza inconvenienti emotivi. Trovata la bussola di cosa voleva fare della sua vita, la nostra giovane protagonista si dedica a bisturi, impacchi e solventi, grazie ai fumi dei quali perde (o ritrova???) la testa e monta al volo sul bianco destriero del principe azzurro. Ad oggi la nostra eroina tra un cantiere e l’altro e pochi soldi ha attorno a se tante conoscenze, pochi amici fidati, un principe azzurro, un rimorso, zero rimpianti, tanti progetti e tante idee, punti di vista e opinioni. Che in parte riporterà in questa paginetta.
Ogni critica costruttiva è bene accolta.








Io ero molto felice.
La mia fidanzata ed io eravamo insieme da più di 3 anni per ciò decidiamo di sposarci.
I Miei genitori ci aiutarono in tutti i modi possibili, i miei amici mi assecondavano,
la mia fidanzata era un incanto.
Solo c’era una cosa che mi dava molto fastidio ed era la migliore amica di lei.
Era intelligente e sexy, delle volte mi faceva il filo, turbandomi.
Un giorno, l’ amica della mia fidanzata mi telefona e mi chiede di andare a casa sua per aiutarla con la lista degli invitati al
matrimonio.
Quindi io andai.
Era da sola e quando arrivai, mi sussurro che, siccome dovevo sposare la sua migliore amica, e confessandomi che aveva certi
sentimenti e desideri verso di me , e che non poteva più nasconderli, e che prima di sposarmi e compromettere la mia vita e quella della sua migliore amica, voleva fare l’amore con me per una volta sola. Cosa potevo dire?.
Ero talmente sorpreso, che non dissi una parola.
lei disse:, ‘Andrò in camera, e se lo desideri, entra e sarò tua.’
Ammirai il suo meraviglioso fondo schiena come si muoveva al salire le scale.
Mi alzai dalla poltrona e rimassi lì in piedi per un po…allora mi girai e andai alla porta d’ingresso apri e usci…, andai verso la mia macchina…la mia fidanzata era fuori con lacrime agli occhi, e mi disse: ’sono felice e orgogliosa di te, hai passato la mia piccola prova, non potevo scegliere un miglior uomo come sposo’
MORALE:
Lascia sempre i preservativi in macchina
Napoleone, questa email l’ho già sentita ma mi sfugge il motivo per cui me l’hai scritta qui…
sapete questa qui è la my cuginetta!!!…e ank se le piace la matematica le vogliamo bene lo stesso!!!!!
Ti ho segnalata per il mio BlogDay 2008^^
http://syymza.wordpress.com/2008/08/31/il-mio-blogday-2008/
Wow Daniele grazie! Che gentile! … dal canto mio, ignoravo del tutto l’esistenza del BlogDay!