Che tra nord e sud vi siano delle differenze è un dato di fatto. Man mano che si sale di parallelo in parallelo, d’estate si nota sensibilmente come il sole sorga prima e tramonti dopo man mano che si prosegue verso nord, e viceversa d’inverno.
Per i voli interni ad uno stesso stato, a sud, quando si fa il check-in ci danno la carta d’imbarco con il posto già assegnato, lettera e numero. E così, in Italia, una volta che l’allegra famigliola o il gruppetto di amici è salito a bordo inizia il valzer degli scambi di posto: “io voglio il finestrino, lascia a me il posto interno sennò mi viene male, no io devo mettermi in questo posto così vado meglio a tirar giù il bagaglio a mano per prendere la settimana enigmistica, ma io volevo il finestrino dall’altra parte perchè qua c’è il sole”. E tutto questo nonostante i posti a sedere siano già assegnati sulle carte d’imbarco!
A nord invece nei voli interni i posti non sono assegnati. Gli scandinavi prendono su la loro brava carta d’imbarco, imboccano il tunnel che gli porta all’aereo, silenziosamente e ordinatamente ripongono il loro bagaglio a mano negli stipetti e senza fare tanti discorsi si siedono disciplinati e silenti sui primi posti che trovano liberi.
In treno invece le coppiette di fidanzatini italiani, adolescenti piuttosto che trentenni, si chiedono quanto manca a arrivare a destinazione, notano le particolarità del paesaggio oppure si chiedono se l’altro si è ricordato di prendere su tutto, oppure si raccontano aneddoti ed epòisodi successi con la famiglia o con gli amici, ricordando a volte buffi episodi del passato, e condiscono il tutto con una risata ogni tanto.
In treno la coppietta di fidanzatini scandinavi non si guarda e non si parla. Lui guarda dal finestrino e lei legge una rivista, o viceversa. Perfetti con la loro pelle chiara e i vestiti che ispirano freschezza anche al solo sguardo, senza la minima gocciolina di sudore, senza dare l’apparenza di avvertire quel certo qual caldo che a noi fa sudare come gli indios nella foresta amazzonica. Con le loro forme smilze, alti e longilinei, fanno un po’invidia a noi mediterranei, specie alle donne che, formose e godereccie, ben poco hanno a che spartire con le forme eteree e algide delle scandinave.
Così, se i fidanzatini scandinavi come gesto d’affetto ad identificare il loro essere coppia si scambiano un sorriso da “amor cortese” e leggermente e timidamente si prendono la mano, pur distogliendo subito lo sguardo e tornando alla rivista e al finestrono rispettivamente, gli italiani ad identificare il loro essere coppia preferiscono un bacio, appassionato ancorchè fugace, che si sa che è sempre l’apostrofo rosa tra le parole “t’amo”. E anche se così non fosse, si opterebbe magari per l’altro bacio, quello con la nocciola intera e la granella ricoperta da cioccolato fondente. Che, anche quello, ha un suo perchè!
E così, da italiana appassionata, vivace e vitale, al termine di un breve tragitto in treno compiuto pochi giorni fa per lavoro, mi sono trovata a scendere alla mia fermata con un po’più di orgoglio italico. Va bene l’amor cortese, la rigorosità e l’ordine, ma come siamo più colorati, dinamici, passionali e… vivi, noi italiani!
Rettifica: non tutti gli scandinavi sono necessariamente come li ho descritti… agli scandinavi va comunque massima stima da parte mia, intendevo solo descrivere in maniera un po’scanzonata come certe volte siano diversi da noi. Ringrazio chi mi ha fatto notare che quello che avevo scritto era troppo generalizzato e che poteva essere frainteso, suggerendomi quindi di aggiungere queste tre righe a spiegazione.








Sei stata fin troppo gentile.
Gli scandinavi hanno la personalità di un’ameba, l’energia di un bradipo, la cordialità di un ghiacciolo e la spontaneità di un robot.
Avete presente le meduse?
Così sono gli scandinavi: molli e trasparenti.
Ataulfo, penso che queste caratteristiche che hai citato tu in maniera colorita provengano strettamente dalla cultura di quei luoghi, e quindi dallo stile di vita adottato. Chiaramente a noi mediterranei, abitanti di un crocevia di civiltà e solari ed estroversi “nel sangue” e per tradizione economica e sociale, gli atteggiamenti distaccati di uno scandinavo possono sembrar strani e far sorridere. Tuttavia, come si dice, il mondo è bello perchè è vario! E proprio nella varietà anche dei costumi e delle mentalità risiede forse la bellezza e il fascino di un popolo, che non tutti (io per prima) riescono ad apprezzare magari fino in fondo, e che pur tuttavia potrebbe senz’altro arricchire lo stile di vita reciproco!