Immaginate una Maria Antonietta di Francia rifugiata al Trianon per fuggire le udienze e la politica, circondata da figli e pochi fidati frivoli amici, a civettare a tempo perso con quel gran fascinoso marcantonio di Hans Axel conte di Fersen, a godere del piacere della più fine pasticceria francese tra crinoline e piume.
Oppure immaginate un Giacomo Casanova che invece di dedicarsi a letteratura e architettura si passa ore e ore tra sottane e parrucche incipriate a corteggiare dame veneziane e sfoggiare le sue doti amatorie, sempre tuttavia prestando attenzione a che non rientri a casa il marito cornificato e anche un po’incazzato.
Altrimenti immaginate un Annibale che dopo aver bruciato con l’aceto (narratur…) le rocce delle Alpi e averci rimesso pure qualche scenografico elefante, dopo aver fatto un mazzo tanto ai Romani a Canne, dopo aver assaporato la vittoria e intravistosi già padrone di Roma, si concede un periodo di ferie capuane tra tuffi nel mar Tirreno, Lacryma Christi (che sicuramente non si chiamava così all’epoca), donnine casertane, dadi e chi più ne ha più ne metta.
Sarà il caldo, sarà Twitter che mi prende, saranno le novità tra lavoro e public relations , ma stamattina ho una leggera euforia e la mente occupata a pensare a qunata voglia avrei ora come ora di rivedermi “Il Gladiatore”, seppure storicamente poco attendibile, ma emotivamente molto coinvolgente, mentre nel frattempo continuo a canticchiarmi mentalmente da quando mi sono alzata dal letto “Pensiero stupendo” di Patty Pravo.
Per i curiosi: se volete coinvolgervi e ripercorrere mentalmente le gesta di Massimo Decimo Meridio, cliccate qui.
Se volete immergervi invece nelle atmosfere sofisticate, raffinate e peccaminose cantate dalla sensuale voce di Patty Pravo, il testo di “Pensiero stupendo” lo trovate qui riportato:
E tu
E noi
E lei
Fra noi
Vorrei
Non so
Che lei
O no
Le mani
Le sue
Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d’amore
Meglio non dire
E tu
E noi
E lei
Fra noi
Vorrei
Vorrei
E lei adesso sa che vorrei
Le mani le sue
Prima o poi
Poteva accadere sai
Si può scivolare se così si può dire
questioni di cuore.
Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d’amore
Meglio non dire
E tu
E noi
E lei
Fra noi
Vorrei
Vorrei
E lei adesso sa che vorrei
Le Mani le sue
E poi un’ altra volta noi due
Vorrei per amore o per ridere
Dipende da me
E tu ancora
E noi ancora
E lei un’ altra volta fra noi
Le mani questa volta sei tu e lei
E lei a poco a poco di più, di più
Vicini per questioni di cuore
Se così si può dire
Dirò
E tu ancora
E noi ancora
E lei un’ altra volta fra noi
Fra noi fra noi.
Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d’amore
Meglio non dire







