Per una giovane pulzella (neanche più che tanto ormai) nata e cresciuta in provincia, tra campi e canali, tra gatti e animali da fattoria (e che odore nauseante quando il mio gatto andava a dormire nella stalla per stare al calduccio!), arciconosciuta e arcicoccolata da quasi tutte le vecchiette del paese, quale divertimento migliore, in un sabato estivo, di una serata con gli amici alla sagra di un paese così in mezzo ai campi che più in mezzo ai campi non si può?
Il ridente paese consiste in una chiesa e quattro (proprio di numero) case, più una quinta che però è disabitata. La zona si anima soltanto in questi giorni, in cui in pratica tutto il comune, anziani, giovani e signori di mezza età delle più disparate estrazioni sociali, confluisce a ravvivare questo bucolico paesino.
Proprio dato l’eccezionale afflusso di gente, sommato al “non si accettano prenotazioni” ci ha obbligato a una corsa all’acchiappo del tavolo con annesse panche, come quando alla conquista del west assegnavano appezzamenti di terra in Oklahoma al primo che vi piantasse una bandierina. Risultato: essendo in dodici abbiamo dovuto stringerci in un tavolo da otto. Risultato del risultato: eravamo stipati come sardine e quando mi son alzata ho notato una leggera paralisi degli arti inferiori!
Quattro passi per tornare alla macchina, unti e bisunti di carne grigliata e di patate fritte, e via verso “casa” fermandoci a prendere un gelato nel nostro comune. Coi quattro passi mi sono sgranchita e poi mi son seduta su una panca circolare a chiacchierare con un’amica. Il cui fidanzato mi fa notare prontamente come sia tornata a sedermi nonostante dopo cena avessi constatato come si stava bene in piedi dopo essere stati stipati. Al che, alla nobilissima ora di mezzanotte e mezza, ho avuto la lucidità matematica per giustificare la mia panchino-filìa esternando questa riflessione geometrica:
“Ma prima il mio sedere lo potevi misurare base per altezza, adesso l’ho riportato a quattro terzi pi greco erre al cubo!”
Quando si dice avere la matematica nel sangue…








che è 4 terzi pi greco r al cubo? io conosco i punti guadagnati diviso gli inning lanciati che danno la ERA, sono ignorante lo ammetto…
scusa moltiplicati per 9 la formula non era esatta
Quattro terzi pi greco r^3 è la formula per calcolare il volume della sfera, come solido geometrico. Base per altezza misura l’area di un rettangolo. Il senso era che da piatto che era prima, il mio sedere era tornato normale