Così Dante descrive nella Divina Commedia la città di Treviso, il capoluogo della Marca gioiosa et amorosa, la provincia che “Se la vedi t’innamori” (slogan della provincia al giorno d’oggi), la città eletta (a quanto pare… dicunt…narratur…) capoluogo dell’amore da un recente sondaggio condotto a livello nazionale, sorpassando in classifica le più celebrate Verona, con la sua Giulietta, Venezia, patria del Casanova, e Roma, città eterna e simbolo della dolce vita. Cosa non si scopre spulciando i giornali eh?
Ma perchè Marca gioiosa? Perchè per la sua particolare ubicazione geografica la provincia di Treviso si trova protetta dalle montagne a nord e ovest, e il terreno su cui sorge è poco predisposto a terremoti e smottamenti. Per i quali fattori, il territorio trevigiano si trova riparato dalle intemperie e da possibili allagamenti o quant’altro. E perchè Marca amorosa? Perchè si dice che Treviso e il territorio circostante sia pieno di belle donne, che conoscono le arti della seduzione e del fascino. Con una nota colorita, essendo una provincia spiccatamente leghista, seppure con il 10% della popolazione costituito di immigrati la maggior parte dei quali ben integrati con la comunità, dicono che “se a Treviso (e provincia) vigesse la legge islamica non basterebbero tutte le pietre delle Dolomiti per lapidare le donne adultere”.
Così, come narra la leggenda, a Treviso tra una fatica amorosa e l’altra, nei casini prima e nei ristoranti poi, si è iniziato a servire un dolce che ancora oggi fa impazzire molti golosi: il tiramisù. Una bomba ipercalorica che aveva il compito di restituire energia e vigore agli amanti più passionali dopo ogni avventura. Ecco come si prepara il vero tiramisù trevigiano.
Imbevete i savoiardi nel caffè forte e affiancateli l’un l’altro. Sopra ad essi stendete uno strato abbastanza alto (circa un cm) di una crema dalla consistenza densa preparata unendo uovo crudo, mascarpone e un po’di zucchero (sbattere energicamente il composto per amalgamarlo prima di stenderlo sui savoiardi). Sullo strato di crema di mascarpone stendete un altro strato di savoiardi imbevuti di caffè e affiancati l’un l’altro, spalmate un altro strato di un cm circa di crema di mascarpone e cospargete il tutto con cacao amaro in polvere. Riponete il dolce in frigo e servite ben fresco, spolverando all’ultimo momento un altro po’di cacao amaro in polvere.
E se avete sete, potrete sempre venire a Treviso a dissetarvi alla Fontana delle tette, raffigurante una donna che si sostiene con le mani “il davanzale”, mentre dai seni stilla acqua fresca e potabile. Anticamente invece era usanza collegare una botte di rosso in modo che da un seno uscisse acqua e dall’altro del buon vino. E poi, via ad amoreggiare!







