Se ci guardiamo indietro nel tempo troviamo un sacco di epoche, stili di vita, culture e problematiche. Ma nessuna epoca nella storia è stata tanto sconvolgente per la nostra penisola e per tutta l’Europa come il Cinquecento.
Un secolo che è stato un vulcano, un’esplosione di novità e di rivoluzioni nel modo di concepire l’esistenza e il potere, vuoi per la scoperta dell’America, vuoi per l’afflusso di ricchezze, vuoi per la corruzione della Chiesa Cattolica (non si dimentichi che Papa Giovanni Paolo II, da grande uomo qual era, umile eppure determinato, si è scusato per i misfatti compiuti dalla Chiesa nei secoli scorsi).
Dovrei scrivere un libro per parlare del Cinquecento, altro che un post, per annoverare le scorribande dei conquistadores e i massacri dei Maya, la corruzione di Papa Alessandro VI Borgia, l’affascinante spregiudicatezza del Valentino (sì, lo so, sotto sotto son gran cattiva, infatti Cesare Borgia resta uno dei miei eroi preferiti) e le calunnie e le violenze psicologiche su Lucrezia Borgia, lo charme e l’abilità politica, nonchè il mecenatismo, di Isabella Gonzaga marchesa di Mantova (perseverando nella cattiveria, lei è la mia eroina preferita), i disordini causati dagli scismi protestante e anglicano e di riflesso la rigidità della controriforma Cattolica, l’avventura di Carlo V che alla sua morte lasciò “un Impero dove non tramonta mai il sole”.
Nessun libro e nessun film potranno mai rendere completa giustizia a quello che è stato il più drammatico e allo stesso tempo il più glorioso e controverso secolo della storia europea, ma ieri sera ho trovato una piccola consolazione: non essendoci altro di particolarmente interessante ho concesso il beneficio del dubbio a “Tudors” su canale5, e ho visto il secondo episodio. Conclusione: va sempre concessa una seconda chance.
Pur restando eccessivamente romanzato per raccogliere le simpatie delle casalinghe affezionate a Beautiful e a Tempesta d’amore, e questo economicamente parlando è comprensibile e giustificabile, se non altro mi ha lasciato soddisfatta in quanto da puro porno è passato a un film finalmente politico che lascia trasparire tutte le trame e gli intrighi che effettivamente sussistevano all’epoca, e che definivano chi veramente aveva il potere di tirare i fili delle marionette (leggi Stati e dinastie). Qualche scena di sesso assolutamente inutile per la trama del film e decisamente superflua c’è sempre, però dai, se non altro con la seconda puntata si è un po’alzato il tono della serie, che finalmente ha una parvenza di storica.
Diciamo che dallo zero pieno che avrei dato alla prima puntata, un 5 stavolta se l’è guadagnato. Tudors insomma un po’di fiducia la merita. Ma giusto giusto un poca!








ho già visto le prime puntate di tudors, a parte che enrico tromba più che comandare, non mi è dispiaciuto. conta che è fatto dalla tv inglese quindi ha pregi e limiti dovuti da questo. di storico cìè poco essendo tutto romanzato a mille, pecca il troppo sesso qua e la. giudizio mio poteva essere meglio ma mi accontento
Quello che mi lascia più perplessa di questa serie, oltre al troppo sesso, è che è troppo romantico come film… troppo innamorata Caterina d’Aragona, troppo innamorato Enrico della Bolena. Aspettiamo di vedere quali struggenti fotogrammi ci proporrà la regia quando entrerà in scena Jane Seymour!
Comunque, viste le prime due puntate, merita fiducia come serie, decisamente!