Mi sto ascoltando gli U2, ma quanto bravi sono??? Mi fanno pensare a quando son stata in Irlanda, bella, pulita, rilassante, e piena di gente accogliente! Dei paesaggi di cui noi in Italia non ne abbiamo proprio idea, e campi verdi ovunque. E poi gli U2 incarnano benissimo lo spirito irlandese nelle melodie… e anche nei testi. Sunday bloody Sunday ci ricorda come in quella terra di mare, animali e prati, simboleggiata nel mondo dal trifoglio verde ci siano anche note stridenti di rosso sangue, a nord, nell’Ulster, che ora non fa parte dell’Irlanda-Eire per capirsi… l’Ulster, la terra da dove proveniva Lily Connolly, che gli affezionati di Dylan Dog ricordano sicuramente! La stralunata ragazza dai capelli ricci e rossi che fa innamorare Dylan, e che si scopre essere una terrorista dell’IRA, poi arrestata e morta in carcere, per la quale Dylan diventerà alcolizzato e porterà il suo lutto personale per sempre, jeans, giacca nera e camicia rossa.
Si tratta forse dell’ultima guerra di confessione all’interno della stessa religione, guerra che ha però aveva i toni di una guerriglia terroristica e che si manifestava con attacchi sanguinosi a intermittenza, tra tregue e disordini. Oggi in Irlanda del Nord c’è ancora del malcontento, ci sono ancora dei quartieri in cui vengono ghettizzati i proteastanti e i cattolici più facinorosi, ma la situazione è più tranquilla grazie ad accordi formali tra le confessioni e l’Inghilterra. Fa strano, ma a pensarci bene non più che tanto, che le fazioni si siano chiamate unionisti o nazionalisti, e che la diatriba cattolici-protestanti, di cui ciascuno si faceva rispettivo alfiere, sia passata formalmente in secondo ordine rispetto al fattore politico.
Lascia un po’moralmente perplessi in questa commistione di politica e religione, in cui il filo conduttore è il sangue, ma fa capire benissimo il senso di tutta la questione, la battuta-aneddoto di Quentin Crisp, attore-scrittore satirico britannico degli anni ‘70, che in perfetto stile British-dandy raccontava:”Quando dissi alla gente nordirlandese che ero ateo, una donna durante la conferenza si alzò in piedi e disse:-Si, ma è nel Dio dei cattolici o in quello dei protestanti che lei non crede?-”
Queste guerre politiche spacciate per religiose, dalle crociate in qua, quando il Cristianesimo promuove la fratellanza e il dialogo… lascerebbero il tempo che trovano, se non fosse per tutta la scia di morti civili e disarmati che si lasciano dietro.







