So che non sono l’unica a cui “Il secondo tragico Fantozzi” in questi giorni sta ridondando nella mente.
Così pur capendoci poco di calcio, ma con gran spirito patriottico, mi son piazzata a veder Italia-Romania non con la “frittatona di cipolle per la quale andava pazzo” ma con una frittatina con salame e formaggio a cubetti, senza “familiare di Peroni gelata” ma con acqua frizzante “Fonte Guizza”, del buon Conad del mio glorioso (per me lo è) paesino. Il tifo che ho fatto non era per niente indiavolato, più che altro ero curiosa. E il rutto libero è mancato all’appello, mancava qualcuno che mi desse le pacchette sulla spalla come ai bambini. Non è arrivata la telefonata di Filini, solo quella una di una persona che non ha il titolo di Ragioniere, ma che comunque ha fatto piacere.
Così, memore del sequestro post-corazzata Potemkin, al gol segnato dai Rumeni e recuperato da Panucci dopo un minuto mi è venuta in mente la frase fantozziana: “Così per due giorni e due notti Guidobaldo Maria Riccardelli fu costretto a guardare ininterrottamente e a rotazione Giovannona Coscialunga, L’Esorciccio e La polizia s’incazza… alla fine la polizia s’incazzò davvero…”: e così anche l’Italia si incazzò davvero, e si riportò pari con la Romania 1-1 in un battibaleno. Dopodichè… tanta ma tanta sfiga, a parer mio, così a naso, da profana. E nient’altro.
E così è finita anche la seconda partita dell’Italia agli Europei 2008. Staremo a veder la terza come andrà, sperando di vedere anche la quarta. Così, perchè sono patriottica!







