Ieri sera mi son buttata sul divano e ho deciso di vedere su Rai1 “Il tesoro dei templari”, con Nicholas Cage. Fin dai primi 2 minuti ho capito che avrei dovuto cambiare canale, ma poi ho pensato di restare a guardarlo per vedere se diventava più realistico… eh sì ogni tanto nelle utopie ci casco anche io! Un errore dopo l’altro da parte del regista e degli sceneggiatori, alla fine mi sono anche divertita a trovarli tutti:
- un gruppo di cacciatori di tesori, guidati da un ingegnere con laurea in storia che lavora nell’archeologia e quindi le cose antiche sono il suo pane, trova una nave antica sotto il pak artico. Che fanno? Risposta logica: fanno una campagna col georadar per vedere dove si trova di preciso la nave e in che condizioni morfologiche è, poi fanno richiesta al Magistrato alle Acque e alla Soprintendenza competente, isolano la zona e procedono con scavi a quadranti. Risposta dello sceneggiatore: trovano il segnale metallico della campana col contatore geiger (that’s culo, trovare una campana su 30 metri di nave!) e via con pale e picconi a scavare finchè riportano alla luce la nave.
- la nave, vecchia di 200 anni, dovrebbe una volta portata alla luce essere stata oggetto di esaurienti ricerche storiche, indagini chimico fisiche e infine sottoposta a vincolo. E invece nel film la fanno saltare in aria!
- il protagonista per esaminare la Dichiarazione d’Indipendenza, conservata all’Archivio di Stato, decide ovviamente di rubarla! …ma non bastava fare domanda in carta semplice e in triplice copia all’Archivio e al Direttore dell’Archivio? Te la fanno esaminare tempo massimo un mese! Se poi vuoi farci delle foto, con 40 euro te lo permettono. Pardon, 40 dollari.
- i protagonisti restano commossi quando la guardano tenendola in mano, perchè ha 200 anni ed è “molto antica”, come dicono nel film. Ora: MOLTO antica se ha 200 anni??? E per fortuna che il protagonista lavora in archeologia! Se è antica una mappa di 200 anni cosa dovevo fare io 3 mesi fa quando ho personalmente esaminato in Archivio di Stato una mappa del 1564 su cui ho fatto una perizia? Dovevo andare in estasi mistica? Mah…
- i protagonisti capitombolano giù per una scala in legno vecchia anch’essa di 200 anni e dei gradini si rompono: si scopre che i chiodi che li fissavano sono ancora lucenti! Com’è possibile che da 2 secoli in qua non abbiano un minimo di corrosione visto che sono metallici e l’acciaio inox non era ancora stato inventato?
- la protagonista ammira dei rotoli in una teca, a distanza di 30 cm circa ed esclama estasiata “Sono della biblioteca di Alessandria!” …e lei cosa ne sa che provengono da lì? Ha fatto la datazione al radiocarbonio con la sola potenza dello sguardo?
Misteri Hollywoodiani…








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