In quel secolo cruciale per la fisica mondiale, dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento, quando spopolavano le notizie che portavano novità nella visione del cosmo con la pubblicazione delle equazioni di Maxwell, la teoria della relatività di Einstein, la scoperta della radioattività e del nucleare tra Curie e Fermi, prendeva piede anche il concetto tutto relativo e tutto cosmico, valido se si viaggia nel vuoto alla velocità della luce, della contrazione dei tempi e della dilatazione delle lunghezze. Ma se considerassimo una visione del tempo dilatata invece che contratta… se guardassimo quello che ci accade da un punto nel vuoto, viaggiando alla velocità della luce… cosa vedremo dilatando il tempo dei nostri giorni passati?
Tanta tanta nostalgia per molti, tanto tanto schifo per altri. Se fossimo in una navicella spaziale magari qualcuno girerebbe il viso dall’altra parte, ma io mi guarderei tutto attentamente dall’oblò! Sarebbe carino vedere tutti i pasticci che ho combinato finora e riderci su, e tutte le cose belle che mi ricorderò sempre, e riviverle… restando magari sempre col dubbio: ma non è che per caso sto guardando l’acquario dei pesci???







