…per un sacco di cose: la benzina, l’assicurazione, l’ipotetico mutuo, il cibo, il vestiario, le ipotetiche future bollette, le tasse, … e chi più ne ha più ne metta. Ma se fino ai nostri genitori era più o meno scontato il posto fisso, lo stipendio a fine mese, la tredicesima e la liquidazione, adesso bisogna fare i salti mortali anche per trovar un posto come commessa! E se, nulla togliere al lavoro di commessa, questo è difficoltoso da trovare, immaginiamo un po’quanto più difficoltoso può essere per chi aspira a una professione specialistica! vedo anche nel mio caso, ho iniziato a lavorare nel mio settore, dopo aver inviato centinaia di CV, solo perchè per vie traverse sono diventata conoscente di un amico del capo di un’azienda molto solida… dove per fortuna ho potuto formarmi, e qui arriva la parte più interessante. Scoperto che me la cavavo come un gatto, che sguazzavo in quel lavoro con l’agilità di un’anguilla, scoperto che avevo una certa furbizia innata, il contratto a progetto scade e mi ritrovo a casa. E come ho ripreso a lavorare? Inviando curriculum a destra e a manca? NO! Ho conosciuto un architetto e quindi con la conoscenza è andata a finire che, visto i chiari di luna lavorativi di sti tempi, ci siamo messi dell’idea di fare uno studio associato. Che stiamo facendo ingranare. E come li acchiappiamo i lavori? Di nuovo grazie alle conoscenze! …e non parlo certo delle conoscenze scolastiche… riguardo lo stipendio… quando ci son soldi ci sono, e quando non ce ne sono si resta a zero! Bella sicurezza economica su cui fondare un’ipotetica famiglia…
Signore e signori, così è l’Italia… complimenti a chi il lavoro sicuro lo riesce a trovare con le sue forze!







