Chi non ha mai visto l’Ispettore Gadget da piccolo alzi la mano! Gran peccato che cartoni del genere non li facciano più… quelli si che erano cartoni divertenti! Altro che quelli di adesso, che son tutti uguali… Pensavo proprio all’Ispettore Gadget che tirava fuori al volo da ogni dove invenzioni strane che gli tornassero utili al momento. Op-op Gadget-cottero! E uscivano le pale dell’elicottero dal cappello e volava via…
Ora anche a me servirebbe un Gadget-qualcosa, che non esiste ma che sarebbe utilissimo: uno strumento che permettesse di fare riflettografie o meglio ancora radiografie su muri. Sarebbe bello quando siamo davanti a una superficie parietale dipinta puntare questo strumento fantomatico, assolutamente non invasivo, sparare un fascio di radiazioni che riescano a penetrare anche spessori di intonaco e dall’altra parte di un muro, ad esempio da 20, rilevare sotto forma di immagini la stratigrafia di eventuali dipinti al di sotto di quelli visibili. Sarebbe una festa in fase di diagnostica, si potrebbe fin da subito capire il livello di pulitura da proporre nel progetto, e le Soprintendenze si leccherebbero i baffi! Una rivoluzioncina in campo della diagnostica che farebbe contente molte persone, tranne probabilmente i committenti che pagano!
In attesa del futuro, se vogliamo fare diagnostica non invasiva con immagini, per ora accontentiamoci di quello che salta fuori da foto in luce radente o col flash. Al massimo al massimo, se ci va di culo, possiamo ottenere qualcosa dalla riflettografia IR.
…i limiti del restauro architettonico…
Se ero l’Ispettore Gadget a quest’ora ero già famosa nel restauro!







